Italia- Romania senza Parisse

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Magica, affascinante Exeter. I primi All Blacks, quelli del leggendario Tour degli Originals, nel 1905, giusto 110 anni fa, sbarcarono poco distante, a Plymouth – un luogo che di imbarchi e sbarchi famosi ne conosce parecchi. E giocarono proprio qui, ad Exeter, la loro prima partita, battendo per 55-4 una selezione del Devon.
Domenica a Exeter invece va in campo l’Italia che, priva di Parisse (indisponibile), Ghiraldini (ancora infortunato) e Mauro Bergamasco (per scelta tecnica) cerca la seconda vittoria del girone contro la Romania. Ormai la qualificazione ai quarti è andata, ma resta da mettere in cassaforte il terzo posto nel girone che garantisce la partecipazione d’ufficio alla prossima Coppa del Mondo.
«Vista l’indisponibilità di Sergio abbiamo preso la decisione di schierare dall’inizio Zanni a numero otto perché ha già giocato in questo ruolo e ci offre opzioni interessanti in rimessa laterale», ha detto il ct Brunel. «Il polpaccio è a posto – ha detto invece Parisse – ma dopo il match con l’Irlanda sono distrutto, neanche al 50 per cento, andare in campo non sarebbe giusto per la squadra». Con grande sollievo dei medici dello Stade Francaise, il club di Parisse, che temevano il complicarsi dell’infortunio in vista della prossima stagione ormai alle porte.
Mauro Bergamasco, uno dei colossi del nostro rugby, darà invece l’addio alla nazionale dalla tribuna, dopo cinque mondiali. «Credo di aver manifestato rispetto per Mauro convocandolo qui Inghilterra – ha spiegato Brunel – battere la Romania però è importantissimo e devo scegliere con la testa, non con il cuore: Zanni ci assicura più scelte in touche, e Vunisa, che parte dalla panchina, è un n.8 che può all’occasione giocare anche in terza linea». Come centri saranno invece schierati Benvenuti, che sostituisce l’ennesimo infortunato, Gonzalo Garcia, e Campagnaro, che così esordisce al Sandy Park dove giocherà proprio con l’Exeter nel prossimo campionato inglese.

A Exeter non solo rugby

Exeter però non è famosa solo per il rugby, ma è anche una bellissima cittadina, la capitale del Devon, che offre tanto dal punto di vista turistico. Se siete sul posto o pensate di sceglierla come tappa di un futuro viaggio, potete avere avere un quadro generale consultando gli ottimi siti http://www.visitbritain.com e http://www.visitexeter.com. Noi ci siamo stati e vi diamo alcuni consigli per una giornata divertente. Gli alberghi non mancano: lo storico Hotel Clarence (aperto nel 1789, il primo vero hotel inglese), che si affaccia sulla bellissima piazza dove domina la cattedrale, antica di 900 anni e con una incredibile navata di 96 metri, la più lunga navata gotica ininterrotta del mondo (www.exeter-cathedral.org.uk), oppure il moderno, confortevole, silenzioso ma vicinissimo al centro Southgate Mercure Hotel (www.mercure.com/gb/hotel-6624-mercure-exeter-southgate-hotel). Da non perdere il giro negli suggestivi sotterranei di Exeter: nel medioevo portavano l’acqua in città e al tempo di Cromwell furono strategicamente decisivi, ma occhio: sono davvero strettissimi, solo i più atletici riusciranno a percorrere tutti i tratti (www.heartofdevon.com/exeter/things-to-do/exeters-underground-passages-p134013). Ritornati in superficie ritempratevi con un classico Devonshire tea, con marmellata a e panna da spalmare sugli “scones” (www.teaonthegreen.com) quindi dedicatevi all’esplorazione dell’antico Quayside, il quartiere medioevale. La sera, verso le 19, concedetevi uno dei Red Coat Guided Tour: i tour guidati da bravissimi ospiti in giacca rossa (partono tutti davanti al Clarence Hotel) che vi faranno apprezzare i tanti aspetti di Exeter, il cui fascino anche nella tradizione di città molto “dark”, gotica, piena di misteri, delitti e fantasmi (www.heartofdevon.com/exeter/things-to-do/exeter-red-coat-guided-tours-p336873) . Infine, la cena. Se i fantasmi della regina Henrietta e dei cavalieri insepolti e la vista degli scheletri nei sotterranei non vi hanno spaventato potete concedervi una sosta allo Ship Inn, il pub che nel XVI secolo aveva come cliente affezionato (e spesso ubriaco) Sir Francis Drake: pare che ancora si faccia vedere, infuriato per essere stato buttato fuori dopo l’ennesima sbornia (mentre al piano di sopra, assicurano, compare regolarmente il volto della madre di uno dei giovanissimi marinai di Drake…). I posticini non mancano, noi vi sentiamo di consigliare, appena fuori dal centro storico, The Oldfellows, un gastropub che serve specialità inglesi e del Devon in particolare e dove si respira un’atmosfera davvero “friendly” (www.theoddfellowsbar.co.uk ). Se poi volete organizzarvi un giro nel Devon, fra le brughiere e i paesaggi mozzafiato del Dartmoor, dove Conan Doyle ambientò Il Mastino dei Baskerville, Plymout e Torquay, potete farlo consultando http://www.visitdevon.co.uk Buon rugby, e buon viaggio.

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