Errani, doppio-problema?

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I doppi turni stancano. Anche nel tennis. (da Il Corriere dello Sport) Il black-out fisico che ha colto Sara Errani nel quarto perso contro Andrea Petkovic ha sicuramente molte cause, prima di tutte lo stress di dover reggere da tre stagioni ad altissimi livelli senza disporre della potenza di tante sue avversarie – che fra l’altro ora hanno imparato a conoscerla tatticamente. Più che i semplici numeri – Sara ha giocato quest’anno prima di Parigi 35 match in singolare e 31 in doppio, mentre nel 2013 erano stati 45 e 32, e l’anno prima 39 e 37 – pesa l’accumulo. E le fatiche del doppio esigono un tributo particolare, non solo a livello fisico. «Giocare ogni giorno, senza tregua, alla fine ti ruba ogni stilla di energia – spiega Paolo Bertolucci, che oltre che n.12 del mondo in singolare è stato grande doppista a fianco di Adriano Panatta – e parlo anche di energie mentali. Non hai un giorno di pausa. Invece di riposarti devi sempre giocare, badare agli orari, magari finire tardi la sera e dormire meno. Tutte cose che ad alto livello pesano. E Sara poi non ha neppure una ‘carrozzeria’ così robusta». Secondo Bertolucci, insomma, per la romagnola è arrivato il momento di scegliere: «quando arrivi fra le top 10 ti devi concentrare solo sul singolare. Tutti i più forti fanno così, non è un caso. Capisco che sia difficile, che rompere una coppia vincente (per due anni n.1 del mondo e ancora oggi in testa alla ‘Race’, ndr) e formata fra l’altro con una grande amica come Roberta Vinci sia duro. Ma Roberta è una ragazza intelligente, lo può capire». Il team Errani-Vinci fra l’altro è una famiglia viaggiante allargata, che comprende i due coach, Pablo Lozano e Francesco Cinà e spesso le loro famiglie. Un legame non banale da sciogliere. Ma oltre alla questione sentimentale ad opporsi all’addio al doppio c’è anche quella economica. Nel corso del 2013 Errani e Vinci hanno guadagnato, solo in doppio, 665.102 dollari (circa 488 mila euro), nel 2014 fino a prima di Parigi, 473.804 dollari (348 mila euro). Cifre che vanno divise per due, ma che comunque rappresentano una fetta non piccola del montepremi totale di Sara di quest’anno (1.063.881 dollari, 780 mila euro). «Per ora credo che Sara e Roberta continueranno – sostiene Corrado Barazzutti – anche perché se vinci non ti stanchi di testa e loro stanno facendo bene. Ma in futuro per Sara rinunciare al doppio potrebbe essere un’opzione ragionevole». Una partita doppia non facile da far quadrare.

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