Gareth Bale e i bidoni del calcio

Bale

Gareth Bale da arma letale si è trasformato in “una bomba a orologeria” per il Real Madrid, come scrivono i giornali inglesi e spagnoli. Acquistato per 100 milioni di euro dal Tottenham, il gallese ha vissuto un inizio di campionato pieno di infortuni: colpa di una ernia discale, secondo i pessimisti di “Marca”, o di una più banale “protrusione discale cronica” che non richiederebbe a breve un intervento, come ha puntualizzato il club cercando di spegnere i “rumours”, ma che può sempre degenerare. Comunque sia una tegola non da poco sulla squadra di Carlo Ancelotti, e il riaffacciarsi di un copione che il Real ha vissuto negli ultimi anni con Kakà, acquistato nel 2009 dal Milan per 67 milioni di euro ma mai capace di ripetersi a grandi livelli nella Liga per colpa della pubalgia, e ora trasformatosi in un boomerang (anche se meno doloroso economicamente) per i rossoneri al suo ritorno a Milano. Il “bidone”, il campione o presunto tale che si rivela fragilissimo e finisce per incidere poco sulla stagione è del resto un incubo ricorrente nel calcio. All’Inter ci si ricorda ancora di Christian Kanu, il nigeriano comprato dall’Ajax che a Milano scoprirono essere affetto da un vizio cardiaco congenito. Massimo Moratti con un beau geste non ricusò il contratto, anzi, pagò di tasca sua un delicato intervento chirurgico, ma Kanu in maglia nerazzurra segnò un solo gol prima di essere ceduto all’Arsenal. Altro esempio: Gabriel Omar Batistuta, passato dalla Roma all’Inter dove trascorse sei mesi deprimenti. «Abbiamo dato una fregatura all’Inter, coscienti di farlo», commentò il presidente dei giallorossi Sensi. La Roma ha scontato il contrappasso con Gilberto Martinez, difensore del Costa Rica arrivato già “rotto” nel 2006 da Brescia e che nella capitale ha miseramente fallito. A forte rischio di buggeratura sono anche due recentissimi ingaggi del Bayern campione d’Europa, Thiago Alcantara e Mario Goetze. Il pallino di Guardiola, acquistato dal Barca per 25 milioni di euro, è ancora un oggetto misterioso dopo un’operazione alla caviglia, mentre l’ex-centrocampista del Borussia Dortmund e grande speranza del calcio tedesco, pagato 37 milioni di euro, per ora in Baviera è stato bloccato da vari infortuni. Persino Roberto Baggio, ai tempi del trasferimento dal Vicenza alla Fiorentina, rischiò di trasformarsi in un pessimo affare, visto che i suoi fragili menischi lo bloccarono quasi per due stagioni. Per fortuna sua e del calcio italiano, però, da quegli infortuni il Divin Codino si riprese, eccome. Non tutti i bidoni, insomma, sono brutti come li si dipinge. E in questo confidano i tesorieri del Real.

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