Piloti nella nebbia

Italiani - Kevin Ceccon

Dal sito Italiaracing.net, una spietata analisi di Massimo Costa sullo stato del motorsport italiano. La crisi ha colpito pesantemente e i piloti di casa nostra non solo sono rimasti fuori dalla F.1, ma faticano a inserirsi anche nelle altre categorie internazionali, dalle monoposto ai prototipi, alle gare Usa. Che amarezza, per il paese dove – da troppi anni –  non nascono più Nuvolari.

di Massimo Costa

Sarà la stagione. La nebbia in Val Padana. Fatto sta che al momento la situazione per il motorsport italiano nelle categorie internazionali più importanti è decisamente preoccupante. Sarà, appunto, la nebbia che non permette di evidenziare le qualità dei nostri piloti agli addetti ai lavori? Non li vedono proprio e la situazione economica non permette a molte aziende di sponsorizzare i giovani emergenti. Quella crisi che di fatto ha spazzato via anche una intera generazioni di ragazzi spagnoli, fino a pochi anni fa presenti in gran quantità un po’ ovunque ed ora praticamente svaniti. La stessa cosa si sta verificando in Italia.

Gli sponsor hanno chiuso i rubinetti. Chi perché deve pensare a salvare l’attività e i propri dipendenti, e dunque non può certo sborsare centinaia di migliaia di euro per lo sport (lo stesso problema si sta verificando nel calcio, nel volley, nel basket e altre discipline), altri perché pur disponendo di energie economiche preferisce bloccare gli esborsi per timore di incorrere in problemi fiscali. Un terribile boomerang. Il risultato è il seguente: a oggi, 14 gennaio, un solo italiano è iscritto a uno dei cinque campionati di maggior prestigio presenti in Italia. Si tratta di Raffaele Marciello del Ferrari Driver Academy che correrà nel FIA European F.3 col team Prema, come avvenuto nel 2012. Nessun pilota tricolore è per il momento nella lista della GP2, della Renault 3,5, dell’Auto GP e della GP3. Mentre, come già sappiamo, nessun italiano sarà per il secondo anno consecutivo sugli schieramenti del mondiale F.1.

La GP2 2012 presentava Davide Valsecchi, che probabilmente farà il panchinaro in Lotus F.1 pur avendo vinto il campionato. Di Fabio Onidi e Fabrizio Crestani non si hanno notizie particolari, se non che stanno cercando il budget. Ci possiamo consolare con Stefano Coletti, mezzo italiano, ma con licenza monegasca e dunque, in caso di vittoria nelle gare, niente inno di Mameli. Nella World Series Renault non si dovrebbe rivedere Vittorio Ghirelli, protagonista la scorsa stagione. Il romano, secondo le ultime notizie raccolte, potrebbe dividersi tra Auto GP e GP3, ma ancora nulla è stato deciso. Così come nulla hanno firmato Kevin Ceccon, David Fumanelli e Giovanni Venturini, candidati a proseguire la loro carriera in GP3. Ma ancora alla finestra.

Riccardo Agostini sta sfogliando la margherita degli sponsor per capire se potrà fare il debutto in World Series Renault o puntare sull’Auto GP, Davide Rigon ha appena dichiarato che vorrebbe gareggiare nella WSR, ma gli manca il budget, mentre Eddie Cheever potrebbe aggiungersi a Marciello nella F.3 europea. Insomma, tanti forse, tanti se, che preoccupano come mai era accaduto prima. Anche perché dietro di loro non è che vi sia un gran movimento. Nell’Eurocup F.Renault, bacino dove trovano alloggio i milgiori baby del motorsport mondiale, dovrebbero (usiamo sempre il condizionale) esserci Ignazio D’Agosto e il debuttante Antonio Fuoco neo acquisto del Ferrari Driver Academy.  Niccolò Schirò, campione F.3 Open, dopo un paio di test invernali nella WSR ha fatto perdere le proprie tracce. Fine delle trasmissioni. Deserto. A complicare le cose ci si mette anche la situazione negativa abbattutasi su coloro che si erano inseriti in ottime realtà, come Andrea Caldarelli e Marco Bonanomi. Il pescarese, tornato in orbita Toyota, si è visto chiudere il team Kraft per il quale aveva disputato una eccellente stagione nel giapponese Super GT. Ora Caldarelli spera in un recupero da parte della Tom’s che potrebbe rilanciarlo anche in monoposto nella Super Formula, come si chiama ora la F.Nippon.

Bonanomi invece, l’avevamo battezzato come l’erede di Rinaldo Capello in seno all’Audi, ma la doccia fredda arrivata poco prima di Natale è stata di quelle che fanno male. L’italiano è infatti stato escluso senza un apparente motivo dal programma della LMP1, del quale apparteneva dal 2011 come infaticabile tester mentre nel 2012 aveva conquistato un incredibile podio alla 24 Ore di Le Mans. Eppure non è bastato per Bonanomi e in Audi rimane ora il solo Edoardo Mortara che correrà nel DTM la sua terza stagione. Niente da fare anche per Luca Filippi. Il sogno Indycar sembra essere svanito dopo tante false promesse ricevute nel 2012. Il piemontese ha svolto un test con la BMW del DTM, ma sembra che sia stato scelto l’ex F.1 Jaime Alguersuari. La speranza, in questo caso, è l’ultima a morire. Giorgio Pantano sta lavorando con decisione per entrare in Indycar dopo le due gare disputate nel 2012, ma anche per lui non sarà una passeggiata. E la nebbia sale…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: