Notte fonda per la Ferrari

Con i se e i ma è divertentissimo giocare: dopo. Quando tutto ormai è accaduto e, comodamente installati sul divano, si possono distillare per ore e ore, in compagnia di amici, nemici o semplici conoscenti, le ragioni del pro e il contro una certa mossa – una accelerata, un colpo al freno, una sterzata di qualche decina di centimetri – che in … [Leggi di più]

Italia, il Sei Nazioni più difficile

«Les pauvres Italiens!», se la ride con la stampa francese, il nostro ex ct Pierre Berbizier, e sotto il cielo grigio di Parigi che sgronda pensieri cupi sembra il titolo di certe canzoncine in minore, metà zingare e metà Paolo Conte, che ti suonano con la fisarmonica sul metrò. Solo che stavolta le scatole girano a noi, non ai francesi. «Vengono … [Leggi di più]

Kyrgios, una mente pericolosa: soprattutto per se stesso.

«Sì, non sto giocando moltissimo, perchè ho dovuto superare qualche stress mentale (mental struggles, ndr). Ma oggi sono supercontento di aver vinto. Servire bene e affidarmi al mio istinto: è quello che ho sempre fatto nella mia carriera». Nick Kyrgios: o lo ami o lo odi. Anzi, spesso lo odi e lo ami allo stesso tempo. Non c’entra Catullo, … [Leggi di più]

Se la Nba invidia il calcio

Sorpresa: la Nba si guarda allo specchio e non si piace. Meglio: è imbarazzata da se stessa. Per la precisione dall'annata nera di due o tre nobili decadute – i Philadelphia 76ers, i Los Angeles Lakers, i New York Knicks – che, persa per persa, stanno facendo un pensierino a buttare a schifio la regular season per guadagnarsi le prime scelte nei … [Leggi di più]

Le profezie di Domenghini

In un'intervista del 2002 per La Stampa, quello su cui oggi siamo d'accordo (quasi) tutti.    Le ali, anche le grandi ali, sono per definizione dei miti laterali: gente che svaria, che non è d'accordo, che al centro ci va poco e tira quando ne ha voglia. Angelo Domenghini fra gli anni 60 e i 70 è stato l'ala per eccellenza del nostro calcio, … [Leggi di più]

Molinari: «Il meglio deve ancora arrivare»

I 500 mila euro che si è messo in tasca domenica scorsa a Monza, quando ha vinto per la seconda volta gli Open d'Italia di Golf, non ha ancora deciso come spenderli. «Be', poi fra tasse e altre cose non saranno proprio 500 mila...», scherza esibendo il suo solito understatement. «Magari ci scappa qualche regalo ai bambini, ma niente di … [Leggi di più]

Campbell, l’ombra del doping sulla Giamaica

Una freccia che cade, un dubbio che sale. La velocista positiva al doping di cui si parlava da qualche giorno è Veronica Campbell Brown, campionessa giamaicana che vive e si allena negli States, una delle donne più titolate nella storia dell’atletica: 16 medaglie fra Olimpiadi e Mondiali, fra le quali spiccano i due ori sui 200 metri ad Atene e … [Leggi di più]

Addio a La Motta, il Toro Scatenato

  Contro Robert De Niro aveva boxato un centinaio di round. Tanto per fargli capire come funzionava. «Nel film sembro uno cattivo», digrignò quando “Toro Scatenato”, uno dei capolavori di Martin Scorsese, uscì nei cinema nel 1980. «Ma ho capito che è la verità. Ero un bastardo, un niente di buono. Non è così che sono, adesso. Ma allora ero … [Leggi di più]

CENTRE COURT

Kyrgios, una mente pericolosa: soprattutto per se stesso.

«Sì, non sto giocando moltissimo, perchè ho dovuto superare qualche stress mentale (mental struggles, ndr). Ma oggi sono supercontento di aver vinto. Servire bene e affidarmi al mio istinto: è quello … [Leggi di più]

BORDOCAMPO

La ‘sveglia’ Di Berrettini

Niente da fare, non c’è stata nemmeno partita. Matteo Berrettini ha pagato l’emozione dell’esordio … [Leggi di più]

Maria, sotto gli Swaroskvi c’è tanto

Sotto gli swarovski, molto. Maria Sharapova non giocava uno Slam da 19 mesi, erano gli Australian … [Leggi di più]

Goffin, il re degli elfi del tennis

Il nemico numero 1 dell'Italia del quarto di finale contro il Belgio è un elfo dallo sguardo … [Leggi di più]

PERSONAGGI

Jubb, in missione per i genitori scomparsi

Paul Jubb ha 19 anni ed è il n. 472 del mondo, ma quest’anno ha giocato a Wimbledon - perdendo al primo turno dal n.69 del mondo Joao Sousa - dove non aveva la classifica neppure per entrare nelle qualificazioni. L’All England Club ha deciso di dargli una wild card, un invito, e ha fatto bene. Perché di partite, nella vita, Paul comunque ne ha già vinte parecchie. Suo padre, Sean Jubb, era un militare dello Yorkshire Regiment: 38 Victoria Cross raccolte fra Waterloo e lo sbarco in Normandia, il reggimento più sportivo di tutto l’esercito britannico, 11 nazionali di rugby e un capitano della … [Leggi di più]

Addio a La Motta, il Toro Scatenato

  Contro Robert De Niro aveva boxato un centinaio di round. Tanto per fargli capire come funzionava. «Nel film sembro uno cattivo», digrignò quando “Toro Scatenato”, uno dei capolavori di Martin Scorsese, uscì nei cinema nel 1980. «Ma ho capito che è la verità. Ero un bastardo, un niente di buono. Non è così che sono, adesso. Ma allora ero così». Allora Giacobbe “Jake” La Motta aveva 59 anni. Ieri, quando il Toro del Bronx si è spento per le complicazioni di una polmonite nella casa di cura in cui era ricoverato, erano diventati 95: sporchi, travolgenti, irascibili, maleducati. Mai … [Leggi di più]

Newgarden, il pilota perfetto

Josef Newgarden piace anche a Forbes. «Negli ultimi dieci anni la IndyCar è stata dominata da piloti nati all'estero», scriveva alla vigilia il sito internet dalla famosa rivista economica statunitense. «Piloti come Helio Castroneves, il campione uscente Simon Pagenaud, o il vincitore della 500 Miglia Takuma Sato aggiungono alla Indy Car un sapore internazionale che la Nascar, ad esempio, non ha. Ma i fan più occasionali delle corse spesso hanno solo voglia di tifare per il campione di casa. Nel suo primo anno con il team Penske Newgarden è passato dall'essere un giovane promettente a … [Leggi di più]

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